lo zenzero in polvere tra le erbe aromatiche e le spezie

SPEZIE ED ERBE AROMATICHE: DAL ROSMARINO ALLO ZENZERO IN POLVERE

CONOSCIAMO LE SPEZIE E LE AROMATICHE PIU’ UTILIZZATE: TIMO, ZAFFERANO, POLVERE DI GINGER, BASILICO…

Entriamo nel mondo delle spezie e delle erbe o piante aromatiche facendo un po’ di chiarezza su questi due preziosi prodotti che spesso confondiamo.

Vediamo prima le somiglianze. Entrambe sono di origine vegetale e servono per dare sapore, per aromatizzare ed esaltare i cibi e le bevande più diverse. Sono quindi alimenti che si uniscono e si mischiano ad altri alimenti: possono essere classificati, perciò, come condimenti in quanto non esistono dei piatti in cui sia ad esempio lo zafferano o l’origano l’ingrediente principale. Inoltre, sia le spezie che le aromatiche, sia allo stato fresco che essiccate, contengono numerose sostanze che apportano dei benefici importanti al nostro organismo. In antichità, quando non esistevano tutte le medicine che abbiamo noi ora, le persone si curavano proprio con le singole spezie e le aromatiche o con intrugli di esse. Nella Medicina Cinese e Orientale in molti casi è ancora così: esse vengono considerate delle vere e proprie medicine che servono sia a prevenire che a curare malattie e problemi fisici e psichici.

Ma allora qual è la differenza tra spezie ed erbe aromatiche? In realtà questa differenza è davvero sottile. Le prima derivano da parti di piante: la cannella non è altro che la corteccia, lo zafferano è dato dai pistilli di un bellissimo fiore viola, lo zenzero in polvere è la radice essiccata dell’omonima pianta, idem per la curcuma, il peperoncino è un frutto, il ginepro è una bacca, i chiodi di garofano sono i boccioli del fiore. Le spezie in genere vengono consumate dopo aver subito un processo di essiccazione anche se ci sono delle eccezioni. Lo zenzero, infatti, può essere utilizzato anche fresco nelle tisane a pezzi interi oppure spremuto per raccogliere il succo.

Le erbe aromatiche sono piante che possono venire coltivate, ma in generale si trovano in natura anche in modo spontaneo e selvatico. Delle aromatiche si utilizzano in modo particolare le foglie: pensa al rosmarino, al basilico, all’origano, al prezzemolo, alla maggiorana. E si possono consumare sia fresche che essiccate, sia intere che macinate e trasformate in polvere.

Anche in questo caso, però, esistono dei vegetali che possono essere considerati sia spezie che aromatiche. Primo fra tutti è il coriandolo. Noi qui in Italia lo usiamo poco e niente, ma è molto conosciuto e utilizzato soprattutto in Asia. Le sue foglie, infatti, molto simili a quelle prezzemolo, per le loro caratteristiche sono ritenute delle erbe aromatiche, mentre i suoi frutti delle spezie. Anche per l’aneto vale la stessa regola: è una pianta. I suoi semi, l’anice appunto, appartengono alla categoria delle spezie.

Nel Mediterraneo esistono tantissime erbe aromatiche, mentre le spezie sono più caratteristiche dell’Asia e dell’Africa. Anche se alcune di queste ora vengono coltivate in ogni dove, vedi lo zenzero o il coriandolo.

SPEZIE PIU’ UTILIZZATE

Zenzero in polvere: radice o rizoma dal sapore piccante e pungente, ideale per zuppe, verdure, riso, legumi, tisane, succhi e frullati, con proprietà antinfiammatorie, antisettiche, purificanti e protettive dell’apparato digerente.

Cannella: corteccia arrotolata ed essiccata di una pianta chiamata Ceylon o Cassia a seconda della provenienza, molto aromatica e dal sapore caratteristico leggermente pungente, è un antiossidante davvero efficace, combatte i radicali liberi, ha un potere dimagrante.

Curcuma: radice o rizoma dell’omonima pianta, ha un colore arancione o giallo molto scuro (spesso viene confusa con lo zenzero), colora e insaporisce piatti di ogni genere in modo particolare il riso, antitumorale, antiossidante, antinfiammatoria, proprietà dimagranti.

Zafferano: stigmi rossi del fiore di Crocus, ogni fiore possiede tre filamenti che vengono essiccati e utilizzati per colorare zuppe, salse o risotti, antiossidante contro il processo di invecchiamento delle cellule, calmante, antispasmodico, contiene minerali preziosi e benefici per l’organismo.

AROMATICHE PIU’ UTILIZZATE

Rosmarino: le foglie sono verdi brillanti, piccole e appuntite, l’aroma è forte e intenso, è ricco di oli essenziali che hanno proprietà digestive e carminative, ossia favoriscono l’espulsione dei gas intestinali, e proprietà antinfiammatorie benefiche per l’apparato respiratorio e per diminuire il bruciore alla gola.

Basilico: le sue foglie sono larghe e polpose, ricche di acqua ed essenze che favoriscono il rinnovo delle cellule, è un antinfiammatorio importante, è utile a pelle e capelli, il suo profumo è inimitabile e si utilizza in svariati modi, quello più conosciuto è il pesto alla genovese.

Timo: è un arbusto basso con delle piccole foglie di colore verde scuro (ne esistono tante varietà), si utilizza per aromatizzare carne e pesce, gli oli essenziali al suo interno lo rendono un alleato imbattibile contro le infiammazioni alla gola e la tosse grassa in quanto riesce a sciogliere il catarro presente nei bronchi.